Naturopatia

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"La Naturopatia fa parte della forza riconciliatrice, armonizzante e unificante della natura, dell'umanità e di Dio."
(origine sconosciuta)


A differenza della Medicina Allopatica, che si interessa in modo specialistico della disfunzione o malattia, la Naturopatia si prefigge di occuparsi della persona che ha di fronte in modo olistico.

"OLOS" dal greco "tutto"

L'Olismo considera l'organismo come un tutto superiore alla semplice somma delle sue parti e come tale si preoccupa dell'insieme, dell'unione e del ristabilire l'armonia e l'equilibrio del tutto.

Storicamente le fondamenta su cui si basava la Naturopatia erano la Dietetica, l'Attività Fisica, l'Idroterapia a cui sono poi seguite tutte le tecniche e le scoperte basate sullo spirito, sull'energia, sulle potenzialità della mente e sulle tradizioni millenarie orientali.

La terapia più antica associata alla Naturopatia, nel senso utilizzato da Lust, era infatti una combinazione di igienismo e idroterapia.

Erano già esistiti comunque prima di lui nella storia della medicina naturale, sia in America che in Europa, in particolare in area germanica, alcuni precursori dei principi naturopatici.

Si consiglia di analizzare ulteriormente e studiare nei dettagli la storia Americana e Tedesca della Medicina Naturale, con le sue diverse scuole basate su vari metodi di cura, perché è molto affascinante e interessante e può dare un'idea più chiara del loro decorso storico.

[modifica] Le origini della Naturopatia

Il termine "Naturopatia" così com'è inteso oggi generalmente, è nato con gli insegnamenti e le idee di Benedict Lust considerato il suo fondatore. Si tratta di un discepolo di padre Kneipp, che si trasferì negli Stati Uniti dalla Germania, nel 1892, da questi inviato per portarvi l'idroterapia.

L'abate Sebastian Kneipp ha infatti divulgato l'idroterapia che sembra gli salvò la vita dalla tubercolosi. La cura consistette nel tuffarsi nel Danubio e dopo essersi rivestito ancora bagnato, correre fino a casa. In sei mesi di tale pratica a quanto afferma guarì. Successivamente Benedict Lust, allievo di Kneipp, trasferitosi negli Stati Uniti, divulgò appunto le sue conoscenze idroterapiche, accompagnandole da consigli sullo stile di vita; fu lui a coniare il termine inglese nature's path, il sentiero della natura, nel 1902.

Padre Taddeo di Wisent (tedesco della Baviera) fu, poi, uno dei maggiori discepoli dell'Abate Kneipp; e questi, a sua volta, fu incontrato provvidenzialmente da Manuel Lezaeta Acharan, cileno dichiarato incurabile dalla medicina ufficiale che, dopo essersi guarito con la naturopatia, dedicò tutta la sua vita alla diffusione di questa nuova forma terapica, scrivendo il libro: "La medicina naturale alla portata di tutti", tradotto in ben undici nazioni. Di cui, il traduttore ed editore della versione italiana, è stato il maestro Luigi Costacurta; anche lui un dichiarato inguaribile dalla medicina ufficiale che, trovandosi in Cile per lavoro, venne a conoscenza della naturopatia di Lezaeta e, con essa, riuscì ad ottenere, a suo dire, enormi benefici fisici. Fu dunque per questo che, avendone testato la validità personalmente, ritornò in Italia e, negli anni '70, pubblicò il libro di Lezaeta a sue spese insieme ad altri quattro libri di sua firma, diventando così il padre indiscusso della Naturopatia in Italia. La sua opera principale è: "La nuova dietetica". La Naturopatia o "cura naturale" è uno stile di vita, ma anche un concetto di cura che utilizza diversi metodi naturali per curare le infermità e le malattie.

[modifica] Origine del termine

Lust prese a prestito il termine 'naturopatia' da Scheel nel 1902 da nature’s path, il sentiero della natura, per descrivere la raccolta eclettica di dottrine sulla guarigione naturale che egli riteneva essere il futuro della Medicina Naturale.

Ciò nonostante, c'è chi sostiene sia un termine errato e impreciso, se non altro a livello comunicativo e di significato, preferendo la terminologia tedesca di Heil Prakticker in quanto, mentre la parola Naturopatia se analizzata, rimanda al patire (patia) e alla natura, il termine tedesco, rimanda invece alle pratiche per la salute e per la vita.

Naturopatia è un termine volutamente ibrido. Scelto (tra altri centocinquanta) in quanto maggiormente ampio e duraturo, dal signor John H. Scheel, che per primo lo utilizzò nel suo sanatorio di "Badekur". Nessuna singola lingua poteva infatti secondo lui distinguere un sistema le cui origini, ambito e scopo, erano "universali e vasti quanto il mondo, profondi quanto l'amore ed elevati, quanto il cielo".

In Italia si unisce la parola "Natura" con "empatia".[citazione necessaria]

[modifica] Le modalità operative

Il Naturopata opera, quindi, al fine di ristabilire una riconciliazione con le leggi della natura per creare condizioni di benessere e favorire una buona qualità della vita:

  1. ricreando una sintonia con l’andamento ciclico delle stagioni attraverso un rapporto corretto con il cibo, l’acqua, l’aria, le alternanze di lavoro/riposo, sonno/veglia, luce/buio, caldo/freddo...
  2. favorendo la riduzione del livello di stress
  3. suggerendo i correttivi fondamentali dei comportamenti quotidiani al fine migliorare il rapporto con se stessi
  4. recuperando un rapporto armonico con il proprio corpo e con l’attività fisica.

L’attività di questo operatore è volta al recupero o al mantenimento del benessere della persona attraverso, innumerevoli tecniche e trattamenti naturali circoscrivibili in 7 tipologie:

  • dietetica,
  • applicazione d'acqua e fango,
  • igiene,
  • attività fisica,
  • rilassamento,
  • massaggi,
  • bioenergetica.

Alcuni esempi di questi trattamenti sono: Floriterapia, Cristalloterapia, Cromoterapia, Reiki, Pranoterapia, Aromaterapia, Bioenergetica, Qi gong e Taiji quan, Yoga, Kinesiologia Applicata, Shiatsu, Tuina, Ayurveda, Riflessologia Plantare, Massaggi rilassanti, Training autogeno, Percorsi immaginativi, Meditazione, Eubiotica, Macrobiotica, Dieta psicosomatica

Ci sono infinite tecniche basate su principi e tradizioni diverse, che a volte possono apparire bizzarre o assolutamente inefficaci, ma che permettono all’operatore di avere vari strumenti con cui valutare il cliente e di scegliere la tecnica più idonea a quella persona.

[modifica] Legislazione in Italia

A differenza di altri Paesi in cui la figura del Naturopatia è riconosciuta e complementare al medico, in Italia non lo è ed è strutturata in modo da essere un "operatore che opera per il mantenimento dello stato di benessere con una figura di funzione preventiva", o che comunque si occupi solo dei piccoli problemi quotidiani, e non delle Grandi Malattie.

Comunemente vi è distanza da parte dei medici per la Naturopatia, e da parte dei Naturopati per medicina allopatica, che non fa altro che creare confusione a discapito delle persone che vorrebbero ricorrere a una, all'altra, o a entrambe.

Altro rischio derivante dalla mancanza di regolamentazione è che, persone con una inadeguata preparazione, possano proporsi sul mercato, creando ulteriore sfiducia.

Il "vuoto legislativo" in materia tuttavia non significa che i Naturopati che già operano con serietà e giudizio siano ciarlatani o fuori legge, ma solo che bisogna portare maggiore attenzione a ciò che si fa e da chi si va.

In Emilia Romagna è stata proposta una prima legge, che cerca di identificare: quali sono le modalità d'azione del Naturopata, ovvero quali tecniche può utilizzare, e quali invece sono strettamente mediche (vedi omeopatia, agopuntura, fitoterapia); quali i percorsi formativi idonei (come: materie di studio, ore di lezione, etc.), e l'eventuale (e necessaria) formazione continua nel settore.

Questa legge è simile a quella proposta anche da altre Regioni, che sono state fermate però dalla Corte Costituzionale, in quanto non di pertinenza delle Regioni.

Il 12 Febbraio 2008 la Regione Emilia Romagna ha, quindi, deliberato una nuova legge, attualmente in vigore, che in un certo senso aggira l'ostacolo: non cerca di riconoscere la figura professionale del Naturopata, quindi il percorso formativo, ma il modo di operare.

Riportiamo l'estratto dell' art.1 finalità:

"La Regione Emilia-Romagna, nell'ambito delle attività di promozione e conservazione della salute, del benessere e della migliore qualità della vita, ed allo scopo di assicurare ai cittadini che intendono accedere a pratiche finalizzate al raggiungimento del benessere un esercizio corretto e professionale delle stesse, individua con la presente legge le attività, di seguito denominate 'pratiche bionaturali'".

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