Metodo Kousmine

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Indice

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Il Metodo Kousmine è una terapia basate sulla dieta elaborata da una dottoressa svizzera (Catherine Kousmine, 1904-1992) nella seconda metà del XX secolo (dall'anno 1949 in poi, fino alla sua morte).


Si basa essenzialmente su:


  • l'Alimentazione (o Dieta) Kousmine;
  • gli Enteroclismi (2 volte alla settimana) di Camomilla, seguiti da una peretta di olio di girasole, o di lino;
  • sciacquo della bocca con olio di girasole;
  • controllo dell'acidità nelle orine (finalizzato, alla coretta combinazione alimentare);
  • nei casi più gravi, la sua: terapia di vaccini specifica, più: una terapia psicologica motivazionale di supporto;
  • attività fisica (esercizio).


Alimentazione

Un cucchiaio di cereali al giorno, e la Crema Budwing

Occorre consumare al giorno almeno un cucchiaio di cereali crudi macinati finemente al momento.

I più indicati sono: avena, orzo, grano saraceno, riso.

Evitare alimenti troppo cotti e il cibo spazzatura.

Si consiglia una speciale Crema, detta Budwig, a colazione e a pranzo; detta preparazione sarebbe molto equilibrata nei suoi componenti, e garantirebbe così l'apporto giornaliero dei nutrienti di base essenziali. (Contiene anche già dentro il cucchiaio di cereali).


La base: i cereali
Gli elementi fondamentali di ogni pasto, saranno spesso cereali e legumi. La proporzione ideale è, più o meno, quella di un terzo di legumi e due terzi di cereali (tranne che per la soia: rapporto un quarto - tre quarti). Per esempio, se calcoliamo come piatto unico per una uomo di corporatura media un piatto con 120 gr di ingredienti, saranno 80 gr di cereali (per es. riso) e 40 gr. di legumi (per es. fagioli).

In questa alimentazione, il pasto della sera dev'essere il più leggero dii tutti.


Digiuno iniziale (o semidigiuno, con succhi)

E' opzionale. Serve a preparare la persona all'alimentazione Kousminiana e a svuotare completamente l'intestino, rinnovandone la flora batterica.


Il digiuno kousminiano non è totale.
Il paziente è invitato a consumare:

  • 3 bicchieri da 200 cl di succhi freschi (non frullati!) di frutta o verdura al giorno, oppure (nei pazienti più sani) solo acqua (almeno un litro e mezzo, non gasata. Bisogna bere molto, ma senza esagerazioni).
  • Si può aggiungere all'acqua del succo di limone (meglio se spremuto sul momento).

Durante il digiuno, praticare:

  • il risanamento della flora intestinale.
  • Evitate lavori faticosi. Limitare le attività fisiche stressanti. Il lavoro normale può essere continuato ed è opportuno fare esercizi fisici, tipo camminate o una ginnastica moderata;
  • Due giorni prima del digiuno, è meglio passare ad una dieta vegetariana, ricca di fibre.
  • praticare enteroclismi secondo le prescrizioni del metodo (vedi): almeno nei primi tre giorni;
  • sospendere l'assunzione di medicinali: consultate il vostro medico a proposito. Unica eccezione possibile: vitamine antiossidanti (C, A, E) ed eventualmente antiacidi nel primo giorno, se l'acidificazione dell'organismo dovesse rivelarsi eccessiva (in digiuno, vi è quasi sempre un aumento dell'acidosi).


Digiuno con sola acqua

L'esperienza della Kousmine, suggerisce che è più utile e quasi sempre più facile fare un digiuno di sola acqua.


L'organismo entra completamente in stasi digestiva, entro due-tre giorni, e si dedica più efficacemente alle attività depurative. Il passaggio alla fase della neoglucogenesi (il tipo di alimentazione del cervello durante il digiuno ottimale) avviene prima e più efficacemente.

Lo stimolo della fame cessa a partire dal secondo giorno, al massimo, all'inizio del terzo.

Un digiuno di questo tipo è facilmente tollerabile negli individui di peso normale, e può essere effettuato tranquillamente.

Maggiore cautela dev'essere invece osservata con persone sottopeso, o sofferenti di disturbi cardiocircolatori o altre patologie.


Risanamento della flora intestinale

Vengono consigliati enteroclismi con camomilla, perette di olio di girasole subito dopo per risanare le pareti e la flora intestinale, e tutto quello che può aiutare i microorganismi buoni a riformarsi (per esempio, il kefir d'acqua).


Dieta speciale post-digiuno

  • l'ultima sera di digiuno si mangia una mela


nella prima settimana:

  • primo giorno, dopo il digiuno: una mela a colazione, insalata di verdure miste con olio e limone a pranzo e cena.
  • Altri giorni, della prima settimana: frutta a colazione, verdure come sopra a pranzo, frutta e verdure come sopra a cena. Tra le verdure, evitate i pomodori.
  • Negli ultimi due giorni, della prima settimana introducete un po' di pesce cotto al vapore (80 gr c.) a mezzogiorno


nella seconda settimana:

  • crema Budwig a colazione (mezza porzione nei primi due giorni), senza latticini;
  • riso integrale a pranzo con verdure crude e cotte con olio e tamari o limone; pesce al vapore (100 gr) e un paio di volte uovo alla coque;
  • verdure crude o cotte a cena, anche in minestra.
  • Negli ultimi due giorni introducete un po’ di legumi ben cotti.


nella terza settimana,

  • come nella seconda, continuando ad evitare carne e latticini, che reintrodurrete gradualmente nella quarta settimana;
  • riso integrale a mezzogiorno e piccoli quantitativi di farro, orzo, ecc. nelle minestre della sera;
  • passate dopo un altro paio di settimane ad usare solo cereali integrali.


Il digiuno va ripreso in caso di attacco acuto della malattia, in forma totale o più abbreviato, a seconda della gravità dell'attacco.


Enteroclismi di camomilla

Si fanno, due volte alla settimana, degli enteroclismi con 1 litro e mezzo o due litri di camomilla; naturalmente nei bambini la dose dev'essere ridotta.

La camomilla, va preparata con circa 5 bustine, lasciate in infusione finché la tisana si raffreddi alla temperatura adatta (38°-39°).. Va poi immessa nell'apposito apparecchio (che potrete acquistare per pochi euro in farmacia), che va appeso a un paio di metri di altezza. Si svuota il tubo dall'aria, si richiude il rubinetto, ci si mette in ginocchio accucciati a terra, con la testa e il busto il più bassi possibile. Si introduce il beccuccio nell'ano e si riapre il rubinetto.


Il liquido deve entrare tutto: se si sente l'impulso irrefrenabile di una evacuazione, dopo aver provveduto, occorre riboccare ancora il liquido ad un litro e mezzo.

Se non si introduce tutto il litro e mezzo, non si perviene ad un lavaggio efficace del colon. Può accadere che la discesa del liquido si blocchi: è opportuno in questo caso massaggiare la pancia con movimenti energici, come se si impastasse, per smuovere le anse dell'intestino e staccare eventuali fecalomi.

Dopo che il liquido è stato interamente introdotto, avviene la defecazione, che deve essere completa. Appena l'intestino si è calmato dopo l'evacuazione, procedete all'introduzione dell'olio di girasole.


L'introduzione di olio di girasole biologico spremuto a freddo, è sempre necessario per un risanamento completo delle pareti intestinali. La quantità: 4 cucchiai = 60 ml . Il modo: mediante una peretta da bambini; o, meglio, una siringa da 100 ml, (ovviamente priva di ago!). Dopo un po' di enteroclismi, potrebbe essere necessario ridurre la quantità di olio (anche a 10 ml). Può essere opportuno, almeno per le prime volte, mettere dopo l'introduzione dell'olio di girasole un pannolone, per evitare che eventuali piccole perdite di olio macchino i vestiti o le lenzuola (normalmente non accade, ma talvolta è successo).


Gli enteroclismi sono una pratica adatta anche per persone sane, ogni volta che interviene qualche fattore che disturba il normale funzionamento dell'intestino o in presenza di malesseri ricorrenti. È comunque opportuno, per tutti, praticarli qualche volta all'anno.


Test delle orine

Controllo dell'acidità

Si fa il controllo dell'acidità delle orine mediante un misuratore del pH (cartina di tornasole). La misurazione si fa per almeno 15 giorni, tre volte al giorno: la seconda orina del mattino, prima di pranzo e prima di cena.

Se l'orina è molto acida, potrà essere necessario ricorrere ad un deacidificante.


Attraverso questa pratica, è come ci si regola sui cibi da assumere e su una loro corretta combinazione nelle pietanze: infatti, la migliore regolazione dell'acidità dell'organismo avviene, secondo la Kousmine, attraverso una corretta alimentazione, soprattutto diminuendo zucchero e proteine animali.


Sciacquo della bocca, con olio

Vedi, Oil pulling.

Ci si sciacqua la bocca la mattina a digiuno (oppure anche due o tre volte al giorno, lontano comunque dai pasti) con dell'olio di girasole per almeno 15 minuti, avendo cura di non ingoiarlo e di risciacquare dopo bene sia il palato che il lavandino. In questo modo, tutti i residui tossici della mucosa stomacale, a cui è collegata la lingua, verrebbero portati su e assorbiti dall'olio (gli enzimi contenuti in esso, sono i fattori che produrrebbero questo fenomeno).


Voci correlate

Per approfondire, vedi Manuale pratico di medicina naturale/Metodo Kousmine.


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  • Collegamenti esterni

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